Spinelli: "Startup di successo? Non conta solo la tecnologia"

Conosciamo l’azienda partner Wide Pilot, “il pilota totale dell’innovazione”

Conosciamo l’azienda partner Wide Pilot, “il pilota totale dell’innovazione”

Per il fondatore Domenico Spinelli il successo non è solo tecnologia avanzata

Continuiamo nella conoscenza dei nostri partner, aziende leader nel proprio settore che credono, come noi, nella forza dirompente dell’open innovation e che sono pronte a investire in startup altrettanto motivate.

Oggi è la volta di Domenico Spinelli, fondatore e Managing Director di Wide Pilot società nata nel 2010 e specializzata nella Ricerca&Sviluppo applicata ai trasporti. Anche lui, a fine intervista, ci svelerà i requisiti che cerca e pretende in una startup.

Di ogni storia di successo, ci piace raccontarne l’inizio. Com’è cominciato tutto per Wide Pilot?

Wide Pilot è stata fondata da me, Domenico Spinelli, insieme a un team di professionisti con competenze definite e multidisciplinari. Questo ha reso possibile implementare inizialmente un nuovo business model, che il nome stesso dell’azienda descrive: il pilota totale dell’innovazione, dall’idea al mercato.

Le difficoltà fanno parte del “gioco”. Quali sono state le principali per Wide Pilot e come sono state superate?

L’ostacolo principale che l’azienda ha dovuto affrontare all’inizio è stato sicuramente nel trovare persone motivate quanto noi e con competenze adatte per lo sviluppo del business. Oggi, infatti, abbiamo adottato un modello di selezione del personale studiato ad hoc e tarato sulle caratteristiche e sulle esigenze della nostra azienda.

Entriamo nel vivo del vostro core business e dei settori nei quali siete attivi.

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Abbiamo una reputazione consolidata nel tempo nel settore Ricerca&Sviluppo nell’ambito dei trasporti. Quindi il nostro core business è proprio lo sviluppo e la commercializzazione di due soluzioni proprietarie sul monitoraggio ambientale e sull’analisi predittiva dei Big Data per la gestione del rischio.

La scelta delle risorse e delle competenze adatte è stata uno degli ostacoli che avete superato. Oggi sulla base di quali criteri selezionate partner e collaboratori?

Posso dire che la nostra metodologia di selezione dei talenti è complessa: sottoponiamo i candidati ad un percorso che tiene conto di test di psicologia cognitiva e della valutazione del curriculum. Poi ci sono prove pratiche e un assessment finale.

Per i partner è diverso: cerchiamo aziende che abbiano il coraggio di affrontare un percorso insieme, condividendo rischi e nuove sfide.

Che cosa significa “innovazione” per la vostra azienda?

Innovazione per noi è una tecnologia o un modello organizzativo capace di imporre un nuovo modo d’uso e di essere sfruttato economicamente.

Startup University vuole sostenere giovani imprenditori che vogliono far decollare il proprio progetto. Cosa pensate dei programmi di formazione e accelerazione questo?

Di sicuro sono strumenti utili di accelerazione, ma ovviamente dipende sempre dalla motivazione e dalle capacità del gruppo proponente.

Un’ultima ma cruciale domanda: quali caratteristiche deve possedere una startup affinché risulti interessante ai vostri occhi?

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