Startup University, seconda edizione ricca di novità e opportunità

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Dopo la prima edizione conclusasi a maggio scorso, che ha visto protagoniste 16 startup, con Yakkyo fra le migliori d’Italia e altre tre (Tactile Robots, BBPlane e Zemove) selezionate dal venture capital Boost Heroes, ritorna la Startup University, in una seconda edizione ricca di novità, in cui il programma diventa un percorso di pre-accelerazione, con notevoli vantaggi per i partecipanti.

Ancora una volta sarà ospitato dal BaLab, lo spazio dedicato all’innovazione dell’Università di Bari, con cui si sta creando una sinergia ancor più tenace, per offrire agli innovatori pugliesi opportunità uniche.

Confermate le partnership con le aziende che hanno deciso di supportare il percorso in ottica open innovation, come la Macnil-Gruppo Zucchetti di Mariarita Costanza (che è anche mentor), la Re-Apulia di Fabio Buongiorno e – fra le new entry – la P.C. Project di Paolo Chioda, in attesa di concludere le trattative in corso con altri nuovi partner.

Nuova formula per lo scouting con Blockchain e Fintech fra le aree di interesse

Cambia la formula di scouting rispetto all’edizione precedente. Non ci saranno più le tappe provinciali, ma una preselezione in base ai form compilati dai partecipanti, a cui si aggiungeranno un Open Day in programma l’11 dicembre e il Selection Day del 21 dicembre. A quest’ultimo saranno invitate le startup preselezionate.

Nel Selection Day le startup presenteranno ai mentor della Startup University un breve pitch (3 minuti) e sosterrano con loro uno “speed date“, attraverso il quale saranno selezionate le 20 startup ammesse al programma di pre-accelerazione.

Oltre ai settori già di interesse del programma, fra cui Internet of Things, Life Science/Biotech, Robotica, ICT/Digital, Food, Fashion, Energy, Edilizia, in questa edizione diventano di primario interesse nella fase di scouting le startup impegnate su segmenti emergenti e di notevole importanza per il mercato e i nuovi partner, come Blockchain, Fintech e Sport.

Prima fase a tutto “Lean Startup” & “Growth Hacking”, per validare il business model e lanciare la startup

La prima fase del programma durerà circa 2 mesi (sempre in formula week-end, con una full immersion molto pratica tutti i venerdì, a partire dal 19 gennaio 2018) e sarà dedicata all’apprendimento e all’immediata applicazione delle metodologie vincenti della Silicon Valley, basate sul Lean Startup e sul Growth Hacking, per giungere ad una prima validazione del modello di business.

Si tratta discipline che consentono di arrivare velocemente sul mercato e di testare l’impatto del prodotto/servizio attraverso un mvp (prototipo) avente le funzionalità essenziali, in modo da poterlo adattare sempre più alle esigenze dei potenziali clienti in base ai feedback ricevuti dagli stessi.

Il Growth Hacking, disciplina in forte ascesa e strettamente connessa alla metodologia Lean Startup, consente mediante una serie di canali di marketing di individuare le modalità più efficaci per far crescere rapidamente il business.

Oggi rappresenta una competenza indispensabile per startup e imprese, per poter scalare in modo veloce ed economico. Questa parte sarà affidata a Luca Barboni, nuovo top mentor della Startup University, “growth hacker” fra i più apprezzati del panorama nazionale.

Seconda fase: validazione avanzata con obiettivo “Investor e Acceleration Day”

Alla seconda fase del programma accederanno le 10 startup migliori, quelle che applicando le suddette metodologie avranno dimostrato – settimana dopo settimana – impegno e risultati concreti in termini di prima validazione del business model. A questa fase si accederà ottenendo una delle 10 borse di studio messe in palio dalle aziende partner del programma.

Le startup continueranno così a validare il loro business model fino al termine del percorso, ma acquisiranno anche competenze avanzate con l’apporto di mentor di altissimo profilo, che le aiuteranno a districarsi anche in ambito legale, fiscale e finanziario, in modo da affrontare con successo gli incontri con investitori e imprenditori, fra cui l’Investor e Acceleration Day che concluderà il percorso.

Importante novità è data dalla presenza di alcuni acceleratori di rilievo nazionale, che parteciperanno con i loro scout all’evento finale e seguiranno l’intero percorso, per selezionare alcune fra le migliori startup.

Fra essi Luiss Enlabs, il più importante acceleratore nazionale; WyLab, acceleratore dedicato al mondo dello sport, segmento che diventa di particolare rilievo per lo scouting; Sella Lab, acceleratore di Banca Sella alla ricerca di interessanti team e startup in ambito fintech e blockchain.

Non resta quindi che applicare subito e iscriversi all’Open Day dell’11 dicembre, in cui si potrà ricevere un primo feedback da parte dei selezionatori, comprendere ogni aspetto della nuova edizione della Startup University e proporre un’idea innovativa e un team ben assortito, per essere scelti fra le 20 startup che faranno parte del programma in partenza a gennaio 2018.

Stefano Narducci
Stefano Narducci

Presidente di Startup Club, associazione organizzatrice della Startup University, il programma di pre-accelerazione per le startup del Sud Italia. E’ avvocato esperto di diritto societario, commerciale, contrattualistica e startup innovative. Ha conseguito il titolo di “Startup Specialist” nel 2015 ed è coordinatore e mentor del programma. Ha finora selezionato e assistito decine di startup nel loro percorso di crescita.

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